
La conclusione è che non ci smentiamo mai agli occhi del mondo. La premessa è che siamo un paese strano, in cui il sogno di diventare qualcuno non viene realizzato da chi veramente meriterebbe di aver successo, ma da veline e ragazzine che "sfondano" solo perchè conoscenti, amiche o amanti di un pezzo grosso.Siamo un paese strano, perchè nell'era della globalizzazione noi diciamo che l'Italia non deve diventare un paese multietnico sostenendo la "purezza" della nostra razza e facendo così tornare alla memoria epoche che pensavamo (e speravamo) di aver definitivamente cancellato ed archiviato nella cartelletta dal titolo "Storia". "Corsi e ricorsi storici", diceva Gian Battista Vico....non sarà poi, in fin dei conti vero??Siamo un paese strano perchè violiamo trattati fondamentali,come quello di Ginevra, ed etichettiamo come pazzo assassino chi ci invita a rispettare la legge vigente. Siamo un paese strano perchè, quando scopriamo che il nostro Presidente del Consiglio è un corruttore, cominciamo ad appoggiarlo di più non ribellandoci al fatto evidente che stia abusando del suo potere nascondendosi dietro al famigerato Lodo Alfano.O sono strani gli Americani, che eleggono un presidente Nero,che, a sua volta, nomina come giudice della Corte Supprema una donna Ispanica? O sono ,forse, ancor più strani gli Inglesi che, per quello che in Italia è regolare amministrazione (rubare fondi pubblici dalle casse statali ad uso personale) chiedono le dimissioni dello Speacker della Camera e di altri deputati?All'Italia l'ardua sentenza.




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