
Due anni dopo. Ecco che il Partito che più di tutti ha bisogno di ritrovare sè stesso comincia il proprio percorso di maturazione. Due anni dopo quel famoso giorno di festa in cui Walter Veltroni annunciava la propria corsa per la segreteria del PD.
Anche in quest'occasione non sono mancate idee legate al riformismo, al rinnovamento della classe dirigente ed al rispetto di una sobrietà politica che l'Italia sembra ormai aver perso sotto il regime, pardon il "governo" di Silvio Berlusconi. Ma queste idee non devono rimanere parole, non devono essere considerate alla stregua di aria fritta: devono essere concretezza. Una concretezza che si manifesta con i fatti. E mi sembra che purtroppo i fatti stiano tradendo le parole.
Pensiamo ai principali candidati tuttora in corsa per il posto di segretario della prima forza riformistica europea: Dario Franceschini e Pierluigi Bersani. Chi dei due è il rinnovamento? Il primo rappresenta la politica che purtroppo ha segnato un fallimento con Veltroni (non dimentichiamoci che era il suo vice), il secondo ha sempre vissuto all'ombra di D'Alema, già una volta premier ( e ci ricordiamo bene tutti gli esiti). Speriamo in una quarta candidatura, magari quella di Pasquale Marino, dal momento che Debora Serracchiani ha deciso di non correre. Ecco, Debora Serracchiani: seppur non concordi con la sua scelta, la rispetto profondamente. Come avete ben potuto vedere dai miei post precedenti io ero uno tra quelli che ha firmato petizioni ed ha aderito a gruppi su Facebook per convincerla a lottare per un posto ai vertici. Ma a nulla è valso questo sforzo. Ha preferito una probabile vicesegreteria. Ed ha detto le cose giuste....perchè non dire che D'Alema è l'apparato? Perchè si continua a dar peso ad una parola che ha detto ("simpatico") quando era solo uno dei mille aggettivi con cui ha descritto Dario Franceschini nonchè una delle mille motivazioni con cui ha asserito di votarlo? Forse perchè è scomoda e perchè la sua repentina notorietà ha causato non pochi grattacapi a molti "invidiosetti".
Ma, per ritornare alla domanda iniziale, chi rappresenta il nuovo? Nessuno! ed insisto, se si va avanti così, il paese verrà consegnato ancora una volta in mano a Berlusconi che fa leggi e leggiucole in barba alla costituzione ed ai principi fondanti della società. A meno che Marino non si candidi....e forse, ma solo a quel punto, la musica potrebbe cambiare per davvero.




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