
Il convegno del PD al Lingotto di Torino non è ancora finito ma già sono chiare le linee emerse. Abbiamo sentito Franceschini e Bersani, che poi tanto diversi non sono,i quali hanno parlato di uno svecchiamento della scena politica attuale spiegando che nella loro squadra i giovani saranno una forza di peso. Abbiamo sentito Debora Serracchiani che ha spiegato come in questo paese non sia assolutamente necessaria una figura salvifica e messianica bensì qualcuno che si faccia portavoce di valori veri (le vecchie ideologie). Ci siamo appassionati durante il discorso di Ignazio Marino il quale ha urlato a gran voce che i diritti civili appartengono a tutti e che ognuno deve avere la possibilità di fare libere scelte senza intromissioni da parte della politica. E abbiamo apprezzato Giovanna Melandri che ha invocato l'unità nella grande casa-partito supplicando i giovani di non formare l'ennesima corrente.Bello.E' stato emozionante sentire dei discorsi ideologici, in cui per una volta non si prendeva di mira un singolo bensì si parlava di proposte, di idee, di diritti.Questo è ciò di cui il nostro paese ha bisogno: riforme fresche, vere e giovani.Largo alle nuove generazioni, largo a riforme condivise (e, dico io, chi non ci stà se ne và)e al rispetto dell'uguaglianza dei diritti di ogni cittadino a prescindere da razza, colore della pelle, religione e credo politico: queste sono le linee guida emerse oggi. Starà al nuovo segretario farle fruttare.A proposito di segretario: ho notato che Debora Serracchiani ha riflettuto sui messaggi che i suoi fans le han lasciato sulla sua pagina facebook.Ho letto infatti fra le righe il suo desiderio di scendere in campo ed impegnarsi nella segreteria del partito. Speriamo sia così.




Nessun commento:
Posta un commento