venerdì 20 novembre 2009

Quando il corpo vien quotato in borsa: l'acqua diventa affare privato



Questa settimana, oltre ad aver discusso della morte della trans Brenda e delle leggi (o legislature?) ad personam del nostro Presidente del Consiglio, non ci siam fatti mancare cheti dibattiti sul ddl, passato alla Camera, che prevede la privatizzazione del servizio idrico locale. Ebbene sì! Anche l'acqua oramai non sarà più un servizio pubblico garantito a tutti i cittadini, bensì una questione di appalti e piccole lobby. Se si considera poi che il nostro corpo è costituito dal 77%da acqua, la situazione assume tinte sempre più fosche: il nostro corpo sarà quotato in borsa con tanto di titoli in rialzo od in ribasso. Il racket dell'acqua privata si farà sentire gravoso anche sul portafoglio di moltissime famiglie italiane che, in un momento di crisi come questo, avrebbero sicuramente bisogno di ben altri tipi di sussidi.

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