mercoledì 23 dicembre 2009

Caro Babbo Natale


Caro Babbo Natale,

Non ti scrivo questa letterina per elencarti i regali che vorrei: sono un po’ cresciutello per questo genere di cose. No, Babbo: volevo solo metterti in guardia da un signore un po’ attempato con i capelli posticci e la pelle arancione che dice di chiamarsi Papi Natale. Ha annunciato ieri sera al tg4 di essere stato universalmente eletto tuo sostituto: non so se crederci o no, ma l’Emilio sembrava esserne davvero molto, ma molto molto molto felice.
Sai, caro Babbo, ha anche detto di aver fatto un casting per scegliere la “Squadra delle renne” che gestirà la distribuzione dei regali proprio come lo farebbe un’azienda.

La prima di queste si chiama Maristella Cometa; si muove come un robot e parla che è tutto un programma. Ha già fatto sapere che ci saranno drastici tagli sul carburante della slitta.

La seconda si chiama Giulio Fulmine dei Tre Monti. Anche lui, come la sua intima amica Cometa, di cui appoggia tutte le battaglie su tutti i possibili tagli, non ha proprio dei modi invitanti. Ricorda molto quei bambini isterici, incazzati con la maestra per non essere stati elogiati e ricompensati a dovere dopo un duro lavoro. Papi ha comunque spiegato che per ammansirla è sufficiente un croccantino.

Ci sono poi due renne che viaggiano insieme zampa nella zampa. Si chiamano Donnolalfano e Frecciaghedini. Il loro compito è schivare le proteste dei bambini non soddisfatti dei regali ricevuti. Lavorano incessantemente per comporre il sudoku delle legittime giustificazioni che permettano a Papi di infischiarsene delle lamentele dei suoi piccoli clienti. In barba alla Costituzione del Natale.

La più bella della squadra si chiama Mara Ballerina Carfagna, ma per tutti è semplicemente Ballerina. Per essere notata dalle renne che contano ha fatto il possibile e l’impossibile: ha cantato, ballato, recitato e ammiccato in tutte le trasmissioni televisive del Polo Nord. Alla fine è riuscita ad ottenere il posto che, a dire di Papi, le spetta per indubbia conoscenza dello spirito del Natale.

C’è poi, caro Babbo, una renna molto dispettosa. Si chiama Saltarello Brunetta e fa il possibile per infastidire le sue compagne di squadra. E’ spocchiosa e si crede sempre e comunque la migliore di tutte. Per questa ragione litiga in continuazione con Fulmine dei Tre Monti che rivendica incessantemente la propria superiorità. Non è cattiva, per carità. Peccato che abbia già fatto sapere a tutti i bambini che se non si troveranno nel loro letto al momento dell’arrivo di Papi saranno puniti con la perdita del diritto ai regali.

La renna postino, invece, la più chiacchierona, è Capezzon Donato. Ha uno sguardo sempre spento e una voce fioca ma pungente al punto giusto. E’ lei che divulga i messaggi della squadra. Una volta odiava tutti i suoi compagni, ora invece li apprezza come se fossero suoi fratelli. Sarebbe perfino pronta a strapparsi le corna per loro.

L’ultima della squadra è la Bondi Cupido. Ha un cuore d’oro soprattutto nei confronti di Papi che venera come se fosse un Dio. Gli dedica poesie, lo esalta, lo difende fino a rischiare la propria vita. Poverina, è un po’ persa nel suo bel mondo romantico di fiabe, fiabette e poesie. Per questo rischia seriamente di perdere il controllo della situazione.

Caro Babbo, a pensarci bene avrei una richiesta: non è che come regalo di Natale ci porti via questo branco di pazzi?

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