lunedì 7 dicembre 2009

L'Onda Viola: semplici dubbi Amletici


Da sempre il viola è il colore dei paramenti liturgici usati nei periodi di prepurificazione penitenziale, Avvento e Quaresima, in cui, fino a qualche decennio fa, era vietata ogni sorta di rappresentazione teatrale o di spettaolo pubblico, causando enormi disagi a commedianti ed impresari del settore. Ed è così che il viola ha cominciato ad essere identificato come il colore "porta sfortuna" da evitare ogni volta che fosse stato possibile. Chi l'avrebbe mai pensato, qualche anno fa, che la più grande manifestazione di piazza da quando Mr. B è entrato in politica, sarebbe stata contraddistinta da un'onda umana color prugna?
Roma, Milano, Londra, Helsinki, New York: tutte viola per un pomeriggio senza eguali nella storia d'Italia in cui il sapore dell'indignazione ed il piacere della vergogna hanno risvegliato le coscienze di un popolo ormai sopito e soggiogato dalle volontà di un despota.
Salta subito all'occhio l'assenza dell'altro Mr.B, Bersani, che con la saccente maestria dell'equilibrato economista sta facendo sempre più opposizione alle volontà democratiche del suo elettorato, e sempre meno a quelle del Premier tramutando il PD in PDmenoelle, come direbbe Beppe Grillo. Non sia mai che possa essere lui a spodestare il Re. Il segretario ha mandato però al suo posto la fedelissima Rosy Bindi, cosa che ha creato non pochi grattacapi all'opinione pubblica: il PD è o non è andato al NO B DAY? E' o non è il principale partito di opposizione? E' o non è antiBerlusconiano? Essere o non essere questo è il problema (del PD): ci penserà il compagno di iniziale di Mr.B a risolvere il nostro dubbio.
Quel che è certo è che, sia da destra che (clamorosamente!) da sinistra si sono levate voci critiche alla manifestazione di sabato scorso: chi critica la spontaneità democratica con cui è nata, chi critica che i partiti l'hanno fatta da manovratori oscuri, chi critica che i partiti non l'hanno fatta da manovratori oscuri, chi critica l'eccesso di antiBerlusconismo, chi critica ne critica il difetto. Ebbene sì: anche questa volta abbiamo sentito tutto ed il contrario di tutto. E se invece tutto fosse molto più semplice? Se non fosse che una manifestazione spontanea di indignazione nei confronti di chi lascia più dubbi che certezze? Se non fosse che dietro al B. di Berlusconi ci fosse un NO ad un sistema politico ben più ampio?
Sembra troppo difficile da capire: meglio crogiolarsi nei dubbi Amletici.

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