mercoledì 28 ottobre 2009

Da San Vittore a Santo Domingo: la storia di Graziano Mesina, vip senza che nessuno batta ciglio


Rido per non piangere all’idea che Graziano Mesina possa passare direttamente dal carcere all’Isola dei Famosi. Vero è che si deve garantire il completo reinserimento dei detenuti nella società una volta usciti dalle quattro mura della galera, ma da qui ad invitare sotto i riflettori per vari mesi un ex bandito, noto alle cronache per i suoi atti criminali (ha tentato di evadere ben quindici volte dal carcere riuscendoci “solo” nove) ne passa davvero molta di strada. Per non parlare poi del fatto che la sua presenza nel cast non sarebbe affatto gratuita: al Mesina sarebbe garantito un ingaggio alla stregua di qualsiasi altro concorrente che può vantare, un curriculum ben più pulito del suo. Aggiungo io: L’Isola dei Famosi va in onda su Rai2, rete facente parte del servizio pubblico e, come tale, finanziata dai cittadini Italiani. Comprese le vittime dei banditi Sardi. Anche di quelli che passano da San Vittore a Santo Domingo.
Facciamo ora un salto indietro di circa un mese. Torniamo a quel giovedì di fine settembre in cui Michele Santoro decide di intervistare per la prima volta sulla televisione Italiana Patrizia D’Addario, escort coinvolta in un processo pubblico che vede imputato Giampi Tarantini, intimo amico del Pornoduce Berlusconi con cui la stessa ha avuto rapporti sessuali certificati dalle ben note registrazioni. Varrebbe la pena ricordare come sia stato difficile per Santoro riuscire a strappare "quattro dichiarazioni quattro" dalla bocca della ragazza, passando indenne attraverso la mannaia del Cda Rai e del direttore di Rai2 Liofredi il quale ha cercato fino all’ultimo di tappargli la bocca per evitare che emergessero ulteriori verità scomode ed imbarazzanti, causate dalle sue puntute domande.
Ora: consideriamo il caso di Mesina, che può partecipare liberamente e senza troppo clamore ad un reality lungo svariati mesi con tanto di stipendio pagato da tutti gli Italiani, e quello della D’Addario, cui si è cercata di cucire la bocca per un’intervista di un’ora o poco più. C’è palesemente qualche cosa che non torna. Perché un ex latitante, bandito e delinquente, può sollazzare liberamente sotto il sole delle spiagge Sudamericane pagato fior di danari pubblici e Patrizia D’Addario non può dire la sua verità? A Liofredi l’ardua sentenza: certo che la Rai è messa proprio male.

PS Perchè solo Mesina e non anche Giusva Fioravanti, già che ci siamo?

Per chi volesse conoscere il curriculum del novello VIP Graziano Mesina:
http://it.wikipedia.org/wiki/Graziano_Mesina

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